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24/11/2019

"L'importanza di chiamarsi Ernesto"

Le repliche in programma sabato 14 e domenica 15 dicembre al teatro Elfo Puccini saranno sovratitolate per le persone con disabilità uditiva.

Il capolavoro di Oscar Wilde "L'importanza di chiamarsi Ernesto" torna in scena al teatro "Elfo Puccini" di Milano con la regia divertita e complice di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia: un successo del 2017 che restituisce tutta l'allegra cattiveria di questa 'commedia frivola per gente seria'. Qui, più ancora che in altri testi, l'ironia caustica del grande autore irlandese riesce a svelare la falsa coscienza di una società che mette il denaro e una rigidissima divisione in classi al centro della propria morale. L'espediente più usato è il rovesciamento paradossale del senso, che, a una prima lettura, sembra preannunciare il teatro dell'assurdo. In realtà Wilde è più che mai impegnato a 'smontare', con sorridente ferocia, i luoghi comuni su cui si fonda ogni solida società borghese.

Le due repliche in programma sabato 14 e domenica 15 dicembre saranno sovratitolate per le persone con disabilità uditiva

La regia, che rievoca nei costumi e nelle citazioni musicali la swinging London degli anni Sessanta, "è sostenuta da tutti gli attori, capaci di far riverberare ogni battuta, chiusi in personaggi sopra le righe che dicono il nulla e hanno questo nulla come sostanza. Si nutrono di paradossi, divorano parole con ritmo incalzante, si aggrovigliano nella trama per poi districarsene con lievità in questa sarabanda assurda, esilarante specchio di una società vacua e spietata che costò l'ostracismo, la galera e la vita a Wilde".

Informazioni

  • Orari: mar-sab 20:30 / dom 16:00 / 26 dicembre 16:00
  • Durata: 120 minuti + intervallo