- Da piazza del Duomo si imbocca via Orefici e si raggiunge piazza Cordusio - All'inizio di via Dante si prende, a sinistra, via Meravigli, a metà della quale si incontra la piccola piazza dei SS Pietro e Lino.
- Di fronte, per via delle Orsole, si può raggiungere piazza degli Affari, dove sorge il Palazzo della Borsa.
- Ritornati in via Meravigli si prosegue fino a incontrare l'incrocio con via Brisa, a sinistra - In una vasta area delimitata da via Gorani, dove i bombardamenti aerei hanno provocato gravi danni, gli scavi effettuati hanno messo in evidenza i resti di una grande costruzione romana dell'età di Diocleziano.
- Proseguendo lungo il lato sinistro di corso Magenta, dopo
via Brisa si incontra via B. Luini, all'inizio della quale sono visibili
i resti quattrocenteschi del Monastero Maggiore, che era il più vasto
e antico convento femminile di Milano - Subito dopo via Luini, in corso Magenta
si incontra la chiesa di S. Maurizio
, la cui costruzione fu iniziata nel 1503, mentre
la facciata fu completata alla fine del secolo scorso - L'interno conserva importanti
dipinti - Nel Coro delle monache (del 1500) è visibile una serie di importanti
affreschi di Bernardino Luini e suoi allievi.
Immediatamente dopo la chiesa c'è l'ingresso al Civico Museo Archeologico
, che ospita la sezione greca, etrusca e
romana delle Civiche Raccolte Archeologiche - Da un cortile interno del Museo
si scorge una torre poligonale, che faceva parte delle mura massinianee
e che è nota anche come "Torre di Ansperto".
- Di fronte all'ingresso del Museo, sull'altro lato di corso Magenta, si scorge
l'imponente facciata di Palazzo Litta, iniziato nel 1648 da Francesco
Maria Ricchino - Ora sede della Direzione Compartimentale delle Ferrovie
dello Stato - Alla sinistra del Palazzo vi è il piccolo grazioso teatro Litta
(platea accessibile, bagni non accessibili).
- Dal lato opposto del Corso Magenta partono via Nirone e via S. Agnese - In via S. Agnese c'è una piccola area, sistemata a giardino (Giardino Calderini), in cui sono conservati alcuni resti bramanteschi della casa dove nacque Bernardino Corio, storico milanese di epoca sforzesca.
- Proseguendo lungo via S. Agnese, si giunge in piazza S. Ambrogio - Sulla piazza sorge il Tempio della Vittoria, un monumento costruito negli anni '30 del nostro secolo, per onorare i Milanesi caduti in guerra.
In fondo, a sinistra, la piazza continua in largo Gemelli, dove si
apre l'ingresso all'Università Cattolica del Sacro Cuore, che ingloba
i resti dell'antico Monastero di S. Ambrogio, rifatto alla fine del 1400
su progetto del Bramante - Dall'ingresso principale si passa al chiostro
dorico
del 1600 e poi al chiostro
jonico
, completato
da Cristoforo Solari nel 1513.
- Da un cancello sulla sinistra del Tempio della Vittoria si può entrare nel cortile della Basilica di S. Ambrogio. (Tuttavia, l'ingresso principale alla Basilica si trova sull'altro lato di piazza S. Ambrogio, all'incrocio con via Lanzone.
- La Basilica di S. Ambrogio
è la più importante delle chiese milanesi di epoca medioevale
e rappresenta uno splendido esempio di romanico lombardo, malgrado abbia
subito nel tempo continue manipolazioni, che tuttavia non hanno alterato le
caratteristiche del monumento, la cui costruzione iniziale risale all'anno 386.
- Da un punto della piazza situato di fronte all'ingresso alla Basilica sono visibili i due campanili: quello di destra, detto "dei Monaci", risale al secolo IX, mentre quello di sinistra, detto "dei Canonici" fu costruito nel secolo XII e completato poi con una loggia alla fine del 1800.
- Si entra dall'atrio di Ansperto (dove sono esposti reperti di varie epoche), il fondo del quale è occupato dalla splendida facciata costituita da due loggiati sovrapposti.- L'interno, a tre navate absidate, è altamente suggestivo e contiene pregevoli opere d'arte, fra le quali meritano particolare attenzione, a sinistra il pergamo dei secoli XI e XII e, nel presbiterio, il ciborio del secolo IX - Sotto il ciborio c'è lo splendido Altare d'oro, opera del maestro Volvinio - In fondo alla navata di destra è stato recentemente restaurato e restituito all'antico splendore il Sacello di S. Vittore in Ciel d'Oro, eretto nel secolo IV sull'area di un cimitero dedicato ai Martiri - La cupola è rivestita di splendidi mosaici della seconda metà del secolo V.
- Dalla navata sinistra si esce nel Portico della Canonica, iniziato su progetto del Bramante per volere di Ludovico il Moro, e ricostruito dopo i bombardamenti del 1943
- Di fronte al portico, nel centro del cortile, sorge la chiesa di S. Sigismondo o di Santa Maria Fava Greca, rifatta nel 1940.
- Dal fondo del cortile della Canonica si può salire al piccolo, ma prezioso,
Museo della Basilica di S. Ambrogio
.
- Da piazza S. Ambrogio si può raggiungere - attraverso via
Buttinone - la via Carducci e da questa piazzale Cadorna,
dove ci sono la Stazione delle Ferrovie Nord
e la stazione della Metropolitana MM1 e MM2
(ascensore in costruzione).
Proseguimento: a) Chiesa di S. Vittore al Corpo - Museo della Scienza e della Tecnica- Siloteca Cormio - Museo Navale Didattico - b) Palazzo delle Stelline - Casa degli Ateliani - Chiesa di S. Maria delle Grazie - Cenacolo Vinciano
a) Da via Carducci, imboccando via S. Vittore si giunge in
piazza S. Vittore, dove sorge la Basilica di S. Vittore al Corpo o
Grande
,
una delle più importanti della città, costruita forse nel secolo VIII sul luogo
di una precedente chiesa del IV secolo - Verso la fine del XVI secolo l'interno
venne arricchito con stucchi e dipinti - Notevole il coro ligneo del 1583.
- Sulla sinistra della Basilica, nei locali dell'ex Monastero di S. Vittore,
fondato dai Benedettini all'inizio del secolo XI e ricostruito dagli Olivetani
nel secolo XVI, è ospitato il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica
"Leonardo da Vinci"
, dove sono raccolti strumenti e apparecchi che documentano
il progresso scientifico dall'antichità ai giorni nostri.
- Nei locali dell'ex Monastero hanno sede anche la Civica Siloteca Cormio
(dove sono raccolti, a scopo didattico e scientifico, campioni di moltissime
essenze legnose) e il Civico Museo Navale Didattico
, una delle più ricche
raccolte italiane di cimeli e modelli del settore didattico delle costruzioni
navali.
b) Partendo dall'incrocio tra via Carducci e corso Magenta, si prosegue lungo corso
Magenta - Al n. 61 vi è il Palazzo dei Congressi (detto delle Stelline
perché sorge dove un tempo c'era l'orfanotrofio femminile delle Stelline voluto
da Federico Borromeo) - Dell'edificio originale rimangono solo i muri della
facciata, alcuni locali a volta e il portico del cortile maggiore - Oggi l'edificio
viene utilizzato per Congressi
e vi ha sede una Biblioteca
delle pubblicazioni edite dalla CEE.
- Al N. 65 di corso Magenta sorge la bella Casa degli Ateliani, gioiello quattrocentesco, in cui pare abbia soggiornato Leonardo da Vinci mentre lavorava al Cenacolo delle Grazie.
Di fronte si apre piazza S. Maria delle Grazie dove sorge la chiesa di
S. Maria delle Grazie
, capolavoro del Rinascimento milanese - Fu voluta da
Ludovico il Moro alla fine del 1400 e fu costruita in forme gotiche tra
il 1466 e il 1490 per i Domenicani , su progetto di Guiniforte Solari
. - La Sagrestia Vecchia e il chiostrino vengono attribuiti a
Donato Bramante, anche se esistono pareri contrastanti - L'interno a
tre navate contiene importanti opere d'arte.
A sinistra della facciata si apre l'ingresso al Cenacolo Vinciano
, nei locali dove un tempo c'erano gli uffici
dell'Inquisizione - Nel refettorio , sul fondo, è affrescata la celebre "Cena"
di Leonardo da Vinci, che suscita l'ammirazione di turisti e cultori d'arte
provenienti da tutto il mondo.
Presso Palazzo Busca in Corso Magenta si trova il Museo Teatrale alla
Scala
, che contiene documenti, cimeli,
ritratti, bozzetti, spartiti.