- Da Piazza del Duomo, attraverso i Portici Settentrionali, si raggiunge corso Vittorio Emanuele II (ora zona pedonale) - una delle vie storiche di Milano, ricca di negozi.
- Sotto i portici del lato sinistro, all'altezza del n. 13, è addossata alla parete di un edificio una statua di epoca romana. La statua è conosciuta dai Milanesi come "l'Omm de preja" (cioè "l'uomo di pietra") oppure come "Sur Carera" (cioè il "Signor Carera", dalla prima parola latina storpiata (carere) dell'iscrizione incisa sul basamento).
Più avanti si giunge in piazza S. Carlo dove sorge la chiesa di S. Carlo al Corso
. E' un'importante e solenne struttura
neoclassica, ultimata nel 1847 sul luogo dove si trovava una chiesa dedicata
a S. Maria dei Servi (così chiamata in quanto era affidata ai Padri Serviti).
La chiesa è caratterizzata da un'enorme cupola, costruita nel 1844.
- Proseguendo oltre piazza S. Carlo si raggiunge piazza San Babila, dove
sorge la Basilica di San Babila
, sorta sulla fine del secolo XI sul luogo di una precedente
chiesa del V secolo. L'aspetto attuale è frutto di un restauro di fine '800,
molto contestato dagli esperti - Davanti alla facciata si eleva la colonna
del Leone del 1600, che riproduce l'insegna dell'antico sestiere di Porta
Orientale.
- Alla destra di piazza San Babila si apre largo Toscanini, dal quale hanno inizio corso Europa e via Durini. Al n. 20 di via Durini si trova la seicentesca Casa Toscanini, nella quale abitò - dal 1909 al 1957 - il celebre Direttore d'Orchestra Arturo Toscanini. Il balcone in ferro battuto posto sopra il portone d'ingresso al palazzo viene considerato il più bel balcone della città.
- Da piazza San Babila ha inizio corso Venezia, una delle vie storiche della città e una delle arterie più importanti di Milano - In breve, sul lato sinistro, si incontra il portale d'ingresso al Seminario Arcivescovile, portale progettato da Francesco Maria Ricchino nel 1652.
Sul lato opposto del corso si vede la facciata quattrocentesca di Casa Fontana-Silvestri - L'edificio, per lungo tempo attribuito al Bramante, è stato più volte trasformato.
- Poco oltre superata la Cerchia dei Navigli, sorge Palazzo Serbelloni,
uno dei palazzi più importanti di Milano, sede del Circolo della Stampa
.
- La Cerchia dei Navigli prosegue a sinistra lungo via Senato, all'inizio della quale - su una piazzetta - si affaccia una chiesa ricostruita nel 1700 (dedicata a S. Pietro Celestino), che ha un campanile del 1317.
Superata la via S. Primo, appare la facciata del Palazzo del Senato,
un tempo Collegio Svizzero. All'interno vi hanno sede l'Archivio di
Stato di Milano
e la Biblioteca dell'Archivio
di Stato
- Il Palazzo fu costruito al tempo del Card. Federico
Borromeo da Fabio Mangone e poi da Francesco Maria Ricchino.
- Quasi di fronte alla facciata del Palazzo ha inizio via Sant'Andrea, che attraversa via della Spiga, celebre per i suoi prestigiosi negozi.
- Al n. 6 di via Sant'Andrea sorge il settecentesco Palazzo Morando Attendolo
Bolognini, dove hanno sede il Civico Museo di Storia Contemporanea
(bagno non accessibile) e il Museo di
Milano (in ristrutturazione)
- Proseguendo lungo via Sant'Andrea si incrocia via Montenapoleone - famosa per suoi negozi - e poi percorrendo via P. Verri si raggiungere piazza Meda. Da piazza Meda, passando sotto un arco, si accede a piazza Belgioioso, sulla quale si affaccia il neoclassico Palazzo Belgioioso, completato alla fine del 1700 da Giuseppe Piermarini per il Principe Alberico XII di Belgioioso d'Este.
Sul fondo della piazza si trova la Casa di Alessandro Manzoni, dove lo scrittore visse dal 1814 fino alla sua morte, avvenuta nel 1873. L'ingresso è subito all'inizio della via Morone, sulla sinistra.
Nell'edificio hanno sede il Centro di Studi Manzoniani, il Museo Manzoniano
e la Società Storica Lombarda (Biblioteca). 
Da piazza Belgioioso si percorre a sinistra via degli Omenoni, dove sorge la Casa degli Omenoni (Casa Studio dello scultore Leone Leoni). L'edificio è celebre perché sulla facciata spiccano 8 grandi cariatidi (appunto gli "omenoni") scolpite da Antonio Abondio. Sotto il cornicione si vede il rilievo della "calunnia sbranata dai leoni".
Via degli Omenoni sbocca in via Case Rotte, dalla quale si può raggiungere piazza della Scala.
Da via Case Rotte, attraverso uno stretto passaggio a sinistra, ci si immette
in piazza San Fedele, dove sorge la chiesa di San Fedele dei Padri
Gesuiti
, iniziata nel 1569 dal
Pellegrini e completata da Martino Bassi. La cupola è opera di Francesco Maria
Ricchino.
Al centro della piazza sorge il monumento ad Alessandro Manzoni, opera di Francesco Barzaghi (1883).
Dalla piazza si raggiunge piazza della Scala oppure la Galleria Vittorio Emanuele II e quindi piazza del Duomo.
Percorrendo la lunga via Manzoni, che collega piazza della Scala
con piazza Cavour, al n. 12 si apre l'ingresso al Museo Poldi Pezzoli
,
noto e importante Museo Privato che conserva un'eccezionale raccolta d'arte,
arredi e mobili pregiati.
Via Montenapoleone, considerata la via più lussuosa di Milano, grazie alla presenza di numerosi prestigiosi negozi di moda, antiquariato, e oggetti preziosi, è ricca di importanti palazzi costruiti nella prima metà dell'Ottocento.
Da via Montenapoleone ha inizio via Santo Spirito, dove - ai numeri
7 e 10 si trovano i Palazzi Bagatti Valsecchi, nei quali è conservata
un'importante collezione d'arte
, creata dai
fratelli Bagatti Valsecchi per arredare il palazzo.
Lungo la via Manzoni sorgono antichi palazzi, fra i quali meritano una citazione particolare il Palazzo Gallarati Scotti, già Spinola (al n. 30) e il grande Palazzo Borromeo d'Adda (ai n. 39-41).
In fondo a via Manzoni si trovano gli Archi di Porta Nuova, che facevano parte della cerchia muraria medioevale del secolo XII.
Al di là degli archi si raggiunge piazza Cavour, dalla quale si apre l'ingresso ai Giardini Pubblici.
Proseguimento: a) Galleria d'Arte Moderna - Padiglione d'Arte Contemporanea - b) Civico Museo di Storia Naturale - Planetario - c) Palazzo Dugnani (Museo del Cinema)
a) In corso Venezia si prosegue finché si incontra via Palestro
- A metà della via, sul lato sinistro, sorge la Villa Belgioioso o Villa
Reale, dove hanno sede la Galleria d'Arte Moderna
-
il Museo Marino Marini
- la Raccolta
Grassi
- Il Padiglione d'Arte Contemporanea
(o PAC)
.
b) Ritornati in corso Venezia, all'incrocio con via Palestro, sulla
sinistra - all'interno del recinto dei Giardini Pubblici - si eleva il palazzo
in stile neoromanico in cui ha sede il Civico Museo di Storia Naturale
, sede di una grande e ricca
Biblioteca naturalistica e della Società Italiana di Scienze Naturali
- Il Museo comprende numerose sezioni dedicate alla Biologia, alla Botanica
e alla Zoologia .
- Poco oltre, sempre entro l'area dei Giardini Pubblici, c'è la struttura
classicheggiante del Planetario
, dove vengono tenute conferenze e proiezioni
che illustrano i principali fenomeni celesti.
c) Continuando invece lungo via Palestro fino in via Manin, sempre lungo la recinzione dei Giardini Pubblici, al n. 2 di via Manin si incontra Palazzo Dugnani, costruzione della fine del 1600 - un tempo dimora patrizia - ristrutturata nel 1700 - Conserva notevoli interni decorati con affreschi del Tiepolo e della Scuola Veneta - Nel palazzo ha sede anche una mostra permanente del pittore e incisore Enrico Baj (più di 20 incisioni, 40 acqueforti e opere grafiche) - Accanto al Palazzo c'è l'ingresso al Museo del Cinema della Cineteca Italiana (simbolo: accessibile con aiuto) (sala accessibile, bagno non accessibile).
- Dal palazzo si ritorna in breve , attraverso via Manin, in piazza Cavour. Nelle vicinanze c'è la stazione della Metropolitana.