- Da piazza del Duomo si imbocca via Mercanti - a destra si incontra Palazzo dei Giureconsulti (in passato era il Palazzo della Magistratura e degli Ufficiali Comunali) - Fu costruito nel 1561, ma dell'antico edificio non rimane quasi nulla - E' caratterizzato da una loggia sovrastata da finestre - La statua di S. Ambrogio benedicente, di Luigi Scorzini, è del 1833.
- Di fronte, sull'altro lato della via, si affaccia il Palazzo della Ragione, la cui costruzione risale al 1233 per volere del podestà Oldrado da Tresseno - Fu oggetto di ricostruzioni nel 1700 e nel 1800 - E' il più vasto dei palazzi pubblici medioevali della Lombardia - Sul muro, lungo la via Mercanti, è inserito il bassorilievo di una "scrofa semi-lanuta", primo simbolo della città, di probabile origine celtica.
- Entrati in piazza Mercanti, sul muro del Palazzo della Ragione, in una nicchia, è visibile il rilievo di Oldrado da Tresseno a cavallo.
- Sulla piazza sorge la Loggia degli Osii, risalente al 1316 ma rifatta nel 1904 - Il loggiato superiore presenta ancora la "parlera", cioè il balcone dal quale veniva arringato il popolo e da dove venivano lette le sentenze.
Al n. 11 si eleva il Palazzo delle Scuole Palatine e del Collegio dei Fisici, del 1644/45, modificato nel 1800 - Sul lato della piazza verso Piazza Cordusio sorge la Casa dei Panigarola o Palazzo dei Notai - Presenta un porticato, una finestra ogivale e decorazioni in cotto: avanzi trecenteschi del primitivo palazzo, ricostruito poi nel 1899 (un tempo sul luogo sorgeva la chiesa di S. Michele al Gallo).
- In mezzo alla piazza un tempo c'era "la Pietra dei Falliti", un blocco di pietra dove i malfattori venivano esposti alla pubblica vergogna - Ora è sostituita da una vera da pozzo del 1500.
- Si esce dalla piazza e si riprende via Mercanti fino a raggiungere piazza Cordusio. Al tempo dei Longobardi era la "Curtis Ducis" (da cui è derivato il nome Cordusio), sede del Duca - Alla fine del secolo scorso divenne il centro finanziario della città, con la costruzione di palazzi sedi di importanti banche.
Da piazza Cordusio parte via Dante, ultimata nel 1890 - una delle vie più importanti della città, aperta nel secolo scorso, dove prima sorgeva un antico quartiere. - Sullo sfondo si scorge la mole del Castello Sforzesco
Dopo un breve tratto, oltre piazza Cordusio ha inizio, a destra, la via Rovello, dove sorge il Palazzo Carmagnola del 1400, poi ricostruito, sorto come dimora del famoso Capitano di Ventura Francesco Bussone detto il Carmagnola - Ora è sede di Uffici Comunali
Sul lato sinistro del Palazzo c'è la sede storica del Piccolo Teatro della
Città di Milano (ora denominato Teatro Grassi)
,
prestigiosa istituzione culturale milanese cui fanno capo inoltre il Teatro
Strehler in largo Greppi
e il Teatro
Studio in via Rivoli al 6
.
- Continuando lungo la via Dante si giunge in largo Cairoli - Al centro vi è il monumento a Giuseppe Garibaldi, di Ettore Ximenes (1895).
- Proseguendo lungo via Luca Beltrami, si raggiunge piazza Castello, dove si erge la mole del Castello Sforzesco, una struttura complessa che - a partire dal 1300, quando fu eretta dai Visconti - ha subito molte trasformazioni e ricostruzioni, l'ultima delle quali risale al dopoguerra (a causa dei notevoli danni provocati dai bombardamenti del 1943).
- Il primo nucleo del Castello risale al 1358/1368 e fu costruito per volere di Galeazzo II Visconti - Poi il Castello fu fatto ampliare da Francesco Sforza, che vi si insediò, trasformandolo in una vera e propria cittadella.
- Quindi fu utilizzato come complesso difensivo durante le dominazioni spagnola e austriaca.
- Sotto la Torre del Filarete, visibile anche da via Dante e da largo Cairoli, c'è l'ingresso principale al Castello.
- All'interno del Castello
ci sono alcuni importanti
Musei, purtroppo tutti prentano difficoltà di accesso.
- Celebre la statua di Michelangelo,
conosciuta come "Pietà Rondanini"
.
, che
ospita opere di celebri pittori, fra cui il Bergognone, il Mantegna, il
Bramantino, i Procaccini, il Morazzone, il Tintoretto, per citare alcuni
fra i maggiori.
.
.
.

Fra i più importanti decori di alcune delle sale, spiccano gli affreschi di Leonardo da Vinci, eseguiti sotto Ludovico il Moro.
Il Castello Sforzesco è inoltre sede della Biblioteca Trivulziana
e della Raccolta Stampe Achille Bertarelli, a
sua volta suddivisa in due sezioni: quella nella Corte Ducale
e quella nella corte della Rocchetta 
In Foro Bonaparte al 50 c'è la sede della Fondazione Mazzotta
,
presso la quale vengono organizzate interessanti mostre d'arte temporanee.
Proseguimento: Nuova sede del Piccolo Teatro - Teatro Studio - Acquario Civico - Arena - Palazzo dell'Arte
- Dalla destra del Castello Sforzesco, si attraversa piazza
Castello e si prende via G. Lanza - All'incrocio tra Foro Buonaparte
e via Tivoli ci sono il Teatro Strelher
e, a fianco, il Teatro Studio
- Ritornando in
Foro Buonaparte e percorrendo viale G.B. Gadio, prima di arrivare in
via Legnano, sul lato sinistro sorge la palazzina in stile liberty dell'Acquario
Civico
- All'interno sono esposti
70 diversi esemplari di pesci marini e d'acqua dolce e di anfibi - Vi ha sede
un laboratorio di ricerche nel campo della zoologia marina e una Biblioteca
specializzata, (con oltre 7.500 volumi).
- Dietro l'Acquario si trova l'Arena, o Stadio Civico, costruita nel 1806 dall'architetto Luigi Canonica utilizzando materiali di recupero provenienti dalle fortificazioni del Castello Sforzesco in parte demolite.
- Percorrendo il viale Gadio in senso opposto, si giunge all'incrocio
con viale Alemagna, a metà del quale, sulla destra, si trova il Palazzo
dell'Arte o Triennale
, costruito nel 1932-33, sede
di mostre temporanee.
- Da qui, percorrendo viale Alemagna verso sinistra si giunge in piazzale Cadorna (Stazione delle Ferrovie Nord e Metropolitana).