- Piazza del Duomo: È dominata dalla mole marmorea del Duomo
,
la cui costruzione fu iniziata nel 1386 - Interno grandioso e suggestivo.
- Al centro della piazza il Monumento a Vittorio Emanuele II (raffigura il Re alla battaglia di S. Martino) di Ercole Rosa, collocato nel 1896 - I rilievi rappresentano "L'ingresso delle truppe piemontesi e francesi in Milano (1859)".
- Sul lato sinistro della piazza (guardando la facciata del Duomo) i Portici Settentrionali (costruiti nel 1873), interrotti dall'ingresso alla Galleria Vittorio Emanuele; sul lato destro della piazza i Portici Meridionali (ricostruiti dopo l'ultima guerra).
- Alla destra del Duomo c'è un largo sul quale sorge l'ex Palazzo Reale, opera del celebre architetto Giuseppe Piermarini, elevato sull'area dove sorgeva il Broletto Vecchio.
- Si affacciano verso la piazza del Duomo, delimitando la via Marconi, le
due strutture dell'Arengario, costruite in periodo fascista - In quella
di sinistra vengono ospitate mostre temporanee
(1 sala accessibile con aiuto e una non accessibile)
e, a piano terra, ci sono gli Uffici dell'Ente del Turismo 
- Al di là del Palazzo Reale si prosegue lungo la via dell'Arcivescovado finché
si incontra a destra la via Palazzo Reale, a metà della quale si incrocia
la via Pecorari, dove sorge la chiesa di S. Gottardo in Corte
(costruita nel 1330/1336 per volere di Azzone Visconti)
- All'interno c'è il monumento ad Azzone Visconti, opera di Giovanni
di Balduccio e allievi - Molto bello è il campanile ottagonale del XIV
secolo.
Proseguendo lungo via Pecorari si incontra la via Rastrelli, dove ci sono gli Uffici del Comune.
- Dal lato opposto la via Rastrelli continua fino in piazza Diaz - Al centro della piazza si eleva il monumento al Carabiniere di Luciano Minguzzi (1980) - Attraverso via Marconi si ritorna in piazza del Duomo
Lungo la via Arcivescovado, subito dopo lo spazio dove sorge l'ex Palazzo
Reale, si apre l'ingresso al Museo del Duomo di Milano
,
che contiene opere di scultura ed elementi architettonici rimossi dal Duomo
nel corso dei restauri, parti di vetrate, arazzi, disegni, modelli, suppellettili
e documenti.
Proseguendo lungo la via Arcivescovado, si costeggia un lato del Palazzo Arcivescovile (all'interno c'è l'ampio Cortile della Canonica, completato da Pellegrino Tibaldi, detto il Pellegrini). Nel cortile sono collocate due colossali statue: Mosè (dello scultore milanese Antonio Tantardini - 1829-1879) e Aronne (dello scultore milanese Giovanni Strazza - 1815-1875).
Oltre il Palazzo si giunge in piazza Fontana - A destra si scorge la facciata del Palazzo Arcivescovile che ha un portale cinquecentesco.
Al centro della Piazza c'è una fontana, disegnata dal Pellegrini e realizzata poi nel 1872 da Giuseppe Franchi.
Sul lato opposto della piazza rispetto al Palazzo Arcivescovile si eleva il Palazzo del Capitano di Giustizia, iniziato nel 1587. Fu per secoli il luogo dove veniva amministrata la giustizia e vi furono celebrati, fra l'altro, i processi contro i Carbonari.
L'edificio fu molto danneggiato dai bombardamenti del 1943 e successivamente restaurato. Ora vi ha sede il Comando dei Vigili Urbani di Milano.
Da piazza Fontana si attraversa l'incrocio con via Larga, nello slargo del
Verziere, (vi si tenevano un tempo i banchi della verdura) e, al di
là, si arriva in piazza S. Stefano, sulla quale sorge l'edificio della
chiesa di S. Bernardino alle Ossa
di origine medioevale, poi trasformata. La chiesa è celebre perché all'interno
c'è una Cappella Ossario, le cui pareti sono rivestite di ossa provenienti dai
cimiteri aboliti nel 1600.
Nel XIII secolo in piazza S. Stefano si teneva il mercato delle vettovaglie, mentre nel 1800 vi era un mercato del pesce.
A sinistra la piazza è dominata dalla mole della chiesa collegiata di S. Stefano
in Brolo, ora sconsacrata e sede dell'Archivio Storico Diocesano di Milano,
(con ingresso nell'attigua via della Signora)
.
- Da piazza S. Stefano si raggiunge via Festa del Perdono per una
visita ai chiostri della Ca' Granda
.
"Ca' Granda" era il nome con il quale veniva designato dai Milanesi il lungo
edificio dell'antico Ospedale Maggiore, attualmente sede dell'Università
Statale.
L'Ospedale Maggiore, una delle istituzioni milanesi più prestigiose dei secoli passati, fu fondato nel 1456 da Francesco Sforza Duca di Milano, per assicurare l'assistenza ai malati poveri della città che a quei tempi erano ricoverati in diversi ospedali e ospizi sparsi per la città. Lavorarono alla realizzazione e alla decorazione della struttura diversi architetti ed artisti celebri, fra cui il Filarete, il Ricchino, Giovanni Antonio Amadeo, Camillo Procaccini, Fabio Mangone e molti altri.
In fondo a via Festa del Perdono si apre largo Richini, sul quale si
affaccia la parte absidale della Basilica di S. Nazaro Maggiore o S.
Nazaro in Brolo
, una delle quattro basiliche
fondate da S. Ambrogio nelle zone extramurarie. Successivamente fu rimaneggiata in forme romaniche dopo l'incendio del
1705.
All'interno sono conservate opere di Bernardino Lanino, di Camillo Procaccini, di Bernardino Luini.
Interessanti la Cappella di Santa Caterina e quella di S. Matroniano. Nella Cappella di S. Caterina, eretta nel 1540, si ammira il grande affresco del "Martirio di S. Caterina", opera del Lanino (1512 - 1583 circa).
La navata della basilica è preceduta dalla celebre cappella funeraria Trivulzio, iniziata nel 1512 dal Bramantino, contenente il sarcofago del Maresciallo Gian Giacomo Trivulzio.
Percorso un breve tratto di corso di Porta Romana si giunge in piazza Missori e da qui, attraverso via Mazzini, si ritorna in piazza del Duomo.
Proseguimento: a) Palazzo Sormani Andreani (Biblioteca Comunale Centrale) - Chiesa di S. Pietro in Gessate - Palazzo di Giustizia - Rotonda della Besana - b) Chiesa di S. Maria della Passione - Conservatorio Musicale Giuseppe Verdi - Palazzo della Prefettura - Palazzo Isimbardi - c) Chiesa di S. Eufemia - Chiesa di S. Paolo Converso - Santuario di S. Maria presso S. Celso - Chiesa di S. Celso
a) - Da piazza Fontana si attraversa largo dei Bersaglieri e si prosegue
per via Verziere fino all'inizio di corso di Porta Vittoria -
All'incrocio tra il corso e via Guastalla (Cerchia dei Navigli) sorge
palazzo Sormani Andreani, iniziato nel 1600 e poi completato nel 1700,
uno dei più fastosi palazzi del settecento milanese - Fu molto danneggiato dai
bombardamenti del 1943 - Ora ospita la Biblioteca Comunale Centrale e il
Catalogo Centrale delle Biblioteche Milanesi
.
- Continuando lungo corso di Porta Vittoria, a sinistra, sul fondo
di un sagrato alberato si incontra la chiesa gotico-lombarda di S. Pietro in Gessate
,
con absidi e cappelle del '400 milanese (attribuite al Solari) - Nelle
cappelle di sinistra sono visibili affreschi quattrocenteschi di scuola lombarda,
mentre nel transetto sinistro ci sono affreschi del Rinascimento lombardo
- Di notevole importanza la Cappella Grifi e la statua tombale di
Ambrogio Grifi, in pietra bianca e rossa, capolavoro attribuito al Bambaia
(Agostino Busti da Busto Arsizio, 1483-1548).
- Di fronte alla chiesa, in posizione arretrata rispetto al corso, si eleva l'imponente mole del Palazzo di Giustizia, costruito fra il 1935 e il 1940, secondo i canoni del periodo fascista, con grande abbondanza di marmi.
- Da corso di Porta Vittoria si prende via Podgora, sulla destra del corso,
e poi, proseguendo a sinistra, via Besana. Sulla destra, verso il fondo,
vi è il complesso di S. Michele ai Nuovi Sepolcri, comunemente conosciuto
come Rotonda della Besana. È una struttura nata in origine
come cimitero dell'Ospedale Maggiore e ora utilizzata per mostre ed esposizioni
, costituita da una chiesa a croce greca e da un recinto porticato
.
b) - Ritornati all'incrocio tra corso di Porta Vittoria e via Visconti
di Modrone (Cerchia dei Navigli), si prosegue, a sinistra, lungo via
Visconti di Modrone finché si incontra via della Passione. In fondo
alla via, all'incrocio con via Conservatorio si affaccia la chiesa
di S. Maria della Passione
, la più ampia
chiesa di Milano dopo il Duomo; fu iniziata nel 1400 e poi ristrutturata più
volte - La facciata è di epoca barocca - All'interno conserva importanti affreschi
del Bergognone e molte altre opere di famosi pittori (fra i quali Daniele
Crespi, Gaudenzio Ferrari, Giulio Campi e Bernardino Luini) - Sulla destra
della chiesa si apre l'ingresso al Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi
- Fu fondato nel 1808 dal Viceré d'Italia
Eugenio Beauharnais nei locali dell'ex monastero - Il cortile subito dopo l'ingresso
è opera del Solari.
Il Conservatorio , uno dei più importanti d'Italia, dispone di una ricca Biblioteca con oltre 80.000 volumi e 400.000 opuscoli relativi a soggetti musicali, manoscritti di musica sacra e di opere del XVIII e XIX secolo - Oltre alla Biblioteca c'è un piccolo Museo Storico.
- Proseguendo a sinistra lungo via Conservatorio, si arriva in
corso Monforte, dove sorge il palazzo della Prefettura del 1700
- Continuando lungo corso Monforte verso l'esterno, sullo stesso lato della
Prefettura, si incontra Palazzo Isimbardi, sede dell'Amministrazione
Provinciale di Milano, eretto verso la fine del 1400 e poi oggetto di rifacimenti
e di trasformazioni. All'interno ha sede la Biblioteca della Provincia
,
dove si possono consultare, tra l'altro, moltissime pubblicazioni che riguardano
le località della Provincia di Milano.
c) Chiesa di S. Eufemia - Chiesa di S. Paolo Converso - Chiesa di S. Maria presso S. Celso e chiesa di S. Celso
- Da piazza Missori si imbocca corso Italia - Sulla destra, al n. 10, vi è la sede del Touring Club Italiano.
- Poco oltre, sulla sinistra, si apre piazza S. Eufemia, dove
sorge la chiesa di S. Eufemia
, fondata
forse nel 498, documentata a partire dal sec. IX, ricostruita in epoca romanica
e ristrutturata verso la fine del 1800 - All'interno vi è un affresco di scuola
leonardesca, forse di Marco d'Oggiono, a cui è attribuita anche una tavola
su tela.
- Sull'altro lato della piazza sorge la chiesa di S. Paolo Converso o alle
Monache,
costruita a partire
dal 1549 contemporaneamente a un monastero ora demolito - La chiesa è di tipo
claustrale e contiene affreschi di grande valore. L'interno è altamente scenografico;
tuttavia è visitabile solo in occasione di determinate esposizioni, perché l'edificio
non è più riservato al culto ma viene utilizzato per mostre temporanee a cura
di un ente privato.
- Proseguendo lungo corso Italia, si attraversa la Cerchia dei Navigli all'incrocio
tra via Molino delle Armi e via S. Sofia - Continuando, si incontrano
sulla sinistra il Santuario di S. Maria dei Miracoli o S. Maria presso S.
Celso
e la chiesa di S. Celso o "dei
Miracoli" (chiusa al pubblico).
- La costruzione della chiesa di S. Maria risale alla fine del 1400 - Tra corso Italia e la facciata della chiesa vi è un quadriportico, capolavoro di Cesare Cesariano e notevole esempio dell'architettura lombarda del primo '500, che tuttavia venne modificato e appesantito più tardi - All'interno del Santuario ci sono, fra le altre, importanti opere del Procaccini, del Bergognone, di Paris Bordone.
- Sulla destra del Santuario, in fondo a un giardino, è visibile quanto rimane dell'antica chiesa romanica di S. Celso - Fu ricostruita alla fine del X secolo, rifatta in forme romaniche nell'XI, poi in parte demolita per dare spazio al Santuario di S. Maria dei Miracoli - La facciata, come appare ora, è opera di Luigi Canonica - Nell'architrave del portale centrale sono visibili alcuni affreschi.